Nuovo aumento in arrivo per l’assegno unico: la novità

Possibile incremento dell’Assegno unico e universale, quali sono le novità in discussione nel governo in vista della manovra economica.

assegno unico 2024
Famiglia – Pansioniora.it

In previsione della Legge di Bilancio, i nodi delicati in discussione nel governo sono molti e tutti estremamente difficili da sciogliere. Le risorse a disposizione non sono molte. È sufficiente pensare che a fronte di una necessità stimata pari a 25-350 miliardi di euro, le risorse ammontano alla metà. Si preannuncia quindi una manovra estremamente difficile e non sono esclusi nuovi aumenti delle tasse.

Uno dei temi caldi è senza ombra di dubbio l’aumento delle risorse per le famiglie con prole, uno dei cavalli di battaglia della coalizione di centro destra. Ma anche in questo caso occorrerà fare i conti con risorse limitate e disponibilità che potrebbero non bastare a coprire tutti gli interventi programmati.

Assegno unico e universale, quali novità possibili

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Assegno unico e universale – pensioni.it 

Proprio in virtù dell’importanza assegnata al sostegno delle famiglie con prole, soprattutto per sostenere genitorialità e natalità, le proposte avanzate prevedono degli aumenti della principale misura per i nuclei familiari con figli: l’assegno unico e universale. Una delle idee è l’aumento dell’assegno mensile, previsto per le famiglie all’arrivo del secondo figlio.

Quindi premi alla natalità già a partire dal secondo figlio, senza attenderne un numero più elevato. Si ribadisce così la volontà della maggioranza di premiare i nuclei familiari più numerosi e stimolare la natalità in forte calo. Il governo ribadisce così quanto sostenuto in campagna elettorale.

Il problema è il reperimento dei fondi necessari a finanziare un incremento del genere. I calcoli indicano un finanziamento di circa 4-5 miliardi di euro per coprire le spese di tutto il pacchetto degli interventi a favore della famiglia. I dati riportati dal Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Roccella indicano solo nel 30 per cento le famiglie con figli.

In recenti interventi il ministro ha ribadito l’importanza di stimolare la libertà genitoriale dei giovani, limitata da condizioni insufficienti per mantenere dei figli. Proprio perché questo gli aiuti sono pensati già dal secondo figlio e vanno a completare quelli previsti per le famiglie numerose e per contrastare l’inflazione. Resta il problema di come rinvenire le risorse per questi interventi.

Interventi per la famiglia

Una parte potrebbe arrivare con il miliardo di euro risparmiato lo scorso anno proprio sull’assegno unico che resta la prestazione più importante per le famiglie con prole destinata a tutti i figli. Ma oltre al progetto di incrementare l’importo degli assegni alla famiglie numerose, il ministro Roccella sta pensando di introdurre un servizio di assistenza domiciliare alle nuove madri per alleggerire le incombenze familiari.

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Famiglia (Foto Adobe) – pensioni.it 

Gli interventi per la famiglia dovrebbero prevedere anche un quoziente familiare per l’Irpef e l’Ires ridotta per le imprese che assumono donne con tre figli a carico. Ma la discussione è appena all’inizio e resta condizionata dalla tenuta dei conti pubblici. La coperta resta corta.

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