Reddito di cittadinanza 2023 | Scattano nuovi obblighi

Ecco quali saranno i nuovi criteri di accesso necessari per ottenere il riconoscimento della misura reddituale assistenziale. I dettagli

come ottenere rdc dal 2023
Reddito di Cittadinanza (Foto Adobe)

L’attuale crisi energetica, si è visto, si è trasformata in pochi mesi nell’ennesima crisi economica che è calata come una scure sulle famiglie europee, ed in particolare in quelle italiane. Essa, foraggiata dall’inarrestabile corsa dell’inflazione, si è riversata sulle bollette di gas e luce, ma non solo. La manovra di bilancio recentemente presentata dal premier Giorgia Meloni, si è posta fondamentalmente un unico ma chiaro obiettivo: il contrasto all’impoverimento delle famiglie causato dai rincari. 

La manovra, che rappresenta la bozza dell’imminente legge di bilancio in apertura del quinquennio del nuovo esecutivo, ha delineato due filoni di iniziative alla base dell’azione di governo. La prima riguarda la proroga di sei mesi applicata al distacco delle utenze, nei confronti dei nuclei che non ce l’hanno fatta a pagare le fatture dell’energia; in tal modo, pensionati e famiglie evitano il rischio di restare al freddo nel pieno dell’inverno. Il secondo provvedimento, invece, è relativo ai “bonus bollette”. 

Reddito di cittadinanza 2023, come si accederà dal 1° gennaio

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Reddito di Cittadinanza (Foto Adobe)

Se i “bonus bollette” erano già presenti tra le misure del Governo Draghi, il nuovo provvedimento alza il tetto del reddito ISEE, includendo lo sforamento della soglia in caso di famiglia “numerosa”. Di certo questa e le altre misure annunciate dalla manovra di bilancio per il varo dal 1° gennaio 2023, non sono a costo zero. Il governo, oltre ad aver definito un piccolo indebitamento integrativo, ha rivisto l’accesso di alcune importanti misure per razionare il numero degli aventi diritto e le risorse da mettere in campo.

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Come il noto caso del Reddito di Cittadinanza. La misura erogata dall’INPS per il contrasto alla povertà e a favore del reinserimento professionale e sociale dei soggetti interessati, vedrà completamente stravolti i criteri di accesso sin dall’inizio del prossimo anno. Innanzitutto la durata: non si parlerà più di diciotto mesi rinnovabili, bensì di otto mesi e poi il Reddito termina. I pagamenti saranno interrotti in anticipo al solo primo rifiuto dell’offerta proposta dal Centro per l’Impiego (in base all’iniziale patto sociale sottoscritto dal lavoratore).

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La riduzione del sussidio coinvolge i lavoratori di età compresa tra i 18 e i 59 anni, quindi considerati pienamente idonei al lavoro. Per i nuclei familiari composti al loro interno da minorenni, nonché siano presenti invalidi o over 60, l’erogazione degli assegni è garantita per tutto il prossimo anno. I primi soggetti invece avranno l’obbligo di partecipare e frequentare corsi di formazione di almeno sei mesi, utili al ricollocamento professionale; dovranno essere riqualificati per intero nei lavori di pubblica utilità dei Comuni. Al contempo però, gli stessi potranno cumulare il RdC con redditi di lavoro fino a massimo tremila euro.