Assegno unico 2023 | Se fai questo errore avrai solo 50€

A partire dal 1° gennaio bisognerà fare nuovamente domanda per l’Assegno Unico: attenzione a non commettere questo errore

assegno unico
rinnovo assegno unico errore 2023 (Foto Adobe)

Dallo scorso 1° marzo è in vigore l’Assegno Unico Universale, un assegno in supporto delle famiglie con figli a carico di età inferiore ai 21 anni o senza limiti di età nel caso di figli che presentano una qualche disabilità. L’AU è andato ad inglobare i precedenti bonus presenti fino a quel momento in busta paga come gli assegni unici familiari ed il bonus bebé.

A differenza dei precedenti assegni che, come detto, erano erogati in busta paga, l’Assegno Unico Universale è inviato direttamente sull’IBAN di colui il quale ne ha fatto domanda. Con la fine dell’anno tutti i beneficiari dell’Assegno Unico dovranno rinnovare la domanda facendo attenzione a non commettere un errore.

Assegno Unico, l’errore sull’ISEE che costa caro

Tutti coloro che hanno beneficiato dell’Assegno Unico per il 2022 dovranno rinnovarlo a partire dal 1° gennaio 2023. Come ben sappiamo l’importo dell’Assegno Unico varia in base all’ISEE per cui, per ricevere la cifra spettante, bisognerà presentare l’ISEE in corso di validità. Con ISEE fino a 15mila euro si potrà avere l’importo in misura piena, ovvero 175 euro al mese a figlio.

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L’importo dell’AU andrà gradualmente a ridursi fino ad un minimo di 50 euro mensili con ISEE uguale o superiore a 40mila euro. Nel dettaglio, con ISEE a 20 mila euro per ogni figlio minore spettano 150 euro mensili; con ISEE a 25 mila euro per ogni figlio minore spettano 125 euro mensili; con ISEE a 30 mila euro per ogni figlio minore spettano 100 euro mensili; con ISEE a 35 mila euro per ogni figlio minore spettano 75 euro mensili.

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Ora che bisogna fare la nuova domanda per l’AU bisogna fare molta attenzione all’ISEE: se con il nuovo ISEE si cambia scaglione la domanda per Assegno Unico va rifatta, se invece si rimane nello stesso scaglione il rinnovo andrà in automatico. Dal momento che l’importo dell’Assegno varia di 50 centesimi ogni 100 euro di variazione ISEE, la domanda va ripresentata se l’ISEE scende o sale di almeno 100 euro.

Al contrario la domanda non andrà ripresentata se l’indice ISEE scende o sale di meno di 100 euro, visto che non cambierà lo scaglione e l’importo mensile dell’Assegno non subirà alcuna variazione. Ricordiamo, infine, che tutti coloro che fanno domanda ma in fase di rinnovo non inseriscono l’ISEE, riceveranno solo 50 euro a figlio al mese.